Decreto Cura Italia – misure a sostegno del lavoro autonomo

marzo 18, 2020 Off Di Diego Torresi

Il Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18 entrato in vigore oggi 18 marzo, contiene, tra le altre, una serie di misure a favore dei lavoratori autonomi.
La prima misura, prevista dagli artt. 27 e 28, riguarda il sostegno del reddito dei professionisti iscritti alla gestione separata INPS di cui alle Legge 335/95, ovvero tutti quei professionisti che non hanno una specifica cassa di previdenza, oltreché gli artigiani e commercianti ai quali spetta un’indennità per il solo mese di marzo pari ad euro 600,00.
I soggetti che hanno diritto alla percezione dell’indennità, non devono essere iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria e non devono essere titolari di pensione.
Tra gli esclusi, ad esempio, possono annoverarsi tutti i professionisti iscritti alle casse di previdenza private, come i medici, gli ingegneri, gli avvocati ed altri.
L’indennità inoltre spetta ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, come gli amministratori di società, sempreché non siano iscritti ad altra forma previdenziale o non siano titolari di pensione.
L’altra misura agevolativa, di natura temporanea, riguarda la possibilità di sospendere l’applicazione della ritenuta alla fonte di cui agli articoli 25 e 25 bis del DPR 600/73, sui ricavi o compensi percepiti dal 18 marzo al 31 marzo 2020, se i contribuenti che optano per questa possibilità hanno seguenti requisiti:
– Un volume di ricavi/compensi conseguiti nel periodo d’imposta 2019 inferiori ad euro 400.000;00;
– Nel mese di febbraio 2020 non hanno sostenuto spese per lavoro dipendente ed assimilato;
In questo caso i soggetti che fatturano le proprie prestazioni con ritenuta d’acconto, siano essi professionisti o imprenditori, come ad esempio gli agenti e rappresentanti di commercio, possono richiedere ai propri committenti/mandanti di non applicare la ritenuta d’acconto.
La richiesta, a parere di chi scrive, può essere semplicemente adempiuta mediante un’annotazione sulla fattura del seguente tenore: “Si richiede la non applicazione della ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 62, comma 7, del D.L. 18/2020”.
Il contribuente che ha effettuato questa scelta dovrà versare in autonomia la ritenuta d’acconto non operata dal committente/mandante, in un’unica soluzione entro il 31 maggio o in 5 rate a partire dal 31 maggio senza interessi.
Tutti i predetti soggetti inoltre, se hanno un volume d’affari inferiore ai 2.000.000,00 di euro, possono sospendere i versamenti relativi all’iva, alle ritenute alla fonte e ai contributi previdenziali ed assistenziali, che scadono tra l’8 marzo e il 31 marzo 2020.
I versamenti sospesi devono essere eseguiti, in un’unica soluzione, entro il 31 maggio 2020 o in 5 rate di pari importo a partire dal mese di maggio.