La stabile organizzazione: Un concetto mutevole?

La stabile organizzazione è un concetto che viene definito dal modello OCSE, ripreso con alcune precisazioni dall’art. 162 del TUIR, che la designa come una “sede fissa di affari in cui l’impresa esercita in tutto o in parte la sua attivita”
Sempre secondo l’OCSE, L’espressione “stabile organizzazione” comprende in particolare:
a) una sede di direzione;
b) una succursale;
c) un ufficio;
d) un’officina:
e) un laboratorio;
f) una miniera, un pozzo di petrolio o di gas, una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali;
oppure un cantiere di costruzione o di montaggio è considerato stabile organizzazione solamente se ha una durata superiore ai dodici mesi.
ai fini dell’applicazione delle imposte dirette, l’indagine sulla sussistenza o meno dei requisiti della stabile organizzazione, “deve essere condotta non solo sul piano formale, ma anche su quello sostanziale” (Cass. n. 1103 del 17/01/2013”).
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con sentenza n. 30033 del 21 novembre 2018 ha precisato come i requisiti per stabilire l’attività di un contribuente estero costituisca una stabile organizzazione, vadano accertati con riferimento ad ogni anno d’imposta, per ogni periodo d’imposta in considerazione del possibile mutamento nel tempo dei suoi elementi costitutivi, ovvero:
– quello materiale ed oggettivo della sede fissa di affari;
– quello dinamico dell’esercizio in tutto o in parte della sua attività.
La Corte inoltre sottolinea che da quanto sopra affermato, ne consegue che “il giudicato esterno sulla sussistenza o meno di tale requisito relativamente ad uno o più anni d’imposta non può avere effetto con riferimento ad anni d’imposta diversi”.

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